Il nudge è una parola davvero poco conosciuta nel nostro paese e pochi sanno anche come si pronuncia, ma quando viene tradotta in italiano come “spinta gentile” gli occhi di chi ascolta si illuminano. Perché l’aggettivo “gentile” rende questo termine anglosassone misterioso e quindi ostico, subito immediato e quasi familiare. Eppure quell’aggettivo rischia anche di […]

Se dieci anni fa vi avessero invitati a un “evento sostenibile”, con tanto di dichiarazione degli impatti sull’invito, cosa avreste pensato? Roba da fricchettoni? Qualcosa di strano? Mi porto il salame da casa?

È dello scorso gennaio la proposta, approvata in consiglio comunale, di prevedere un atto esecutivo della giunta meneghina teso a introdurre dal 1 gennaio 2024 il limite dei 30 km/h in quasi tutta la città.

Ero a Valencia per una vacanza di una settimana.
Avevo deciso di prenderla comoda e quindi, complice la mite stagione, una settimana ci stava tutta.

Quando osservo le evoluzioni in divenire dello stare al mondo, mi capita di pensare a mia nonna.
E a quante risate si sarebbe fatta, se oggi fosse in vita, nel guardare alcuni accadimenti.

Da quando conosco Sottosopra le mie antenne verso la mobilità urbana in bicicletta sono più all’erta del solito.

Quando decidemmo con Sottosopra di provare a sintetizzare un punto di vista sull’impatto della comunicazione digitale, l’argomento mi sembrò molto originale. Talmente originale che ci chiedemmo se avremmo trovato dati per esprimere una sintesi sensata.

Voler essere sostenibili quando si producono aggregazioni all’insegna della cultura è una ambizione di grande dignità.
Le aggregazioni di contenuti e persone all’insegna della cultura da produrre o divulgare sono innumerevoli e soprattutto di tanti generi diversi.

La connessione tra economia e spinta gentile è un argomento che accarezzo da tempo visto che questo articolo rientra in un piano editoriale stabilito un bel po’ di mesi fa.
Partiamo dal fatto che, come dice il paper di REF di seguito indicato, la spinta gentile viene definita una riforma a costo 0.

Uno degli indicatori che, meglio di altri, mi permette di capire dove va il mondo è la lettura attenta delle parole presenti nei titoli degli articoli sui giornali. Leggendoli in controluce e facendo attenzione ai termini adoperati si riesce a comprendere, più rapidamente che leggendo tante survey, verso cosa si procede.
